Le 30 Migliori Isole della Thailandia

Le Migliori Isole della Thailandia
Foto di: charusporn/Pixabay

Le isole della Thailandia sono luogo di vacanza ideale.

Il mare è bellissimo, molte spiagge sono bianche e la vegetazione è tropicale.

Fa caldo tutto l’anno e in molte isole puoi fare vacanza anche in agosto, senza doverti troppo preoccupare delle piogge, che durano soltanto qualche ora.

C’è un’ampia offerta di alloggi, dai resort più lussuosi ai semplici ma confortevoli bungalow. I prezzi sono più bassi che in Italia e la popolazione locale è amichevole e tranquilla.

C’è una buona offerta di mezzi di trasporto, così che, se decidessi per una vacanza itinerante, non avrai difficoltà a trovare voli interni a buon prezzo, autobus che percorrono tutto lo stato, treni, minibus, taxi e traghetti.

Per girare le isole puoi affittare un motorino: le strade sono prive di traffico e generalmente ben tenute. Di cose da fare e da vedere ce n’è in abbondanza: templi, foreste, snorkeling, immersioni, massaggi, yoga.

Il cibo è ottimo e costa poco, come anche le bevande.

Koh Samui

A poche ore di traghetto dal porto di Surat Thani o raggiungibile direttamente con un volo interno, Koh Samui è una delle isole thailandesi più famose, per le belle spiagge e la vasta offerta di attività che si possono fare.

Lì potrai visitare templi importanti e centri per il recupero degli animali, fare escursioni naturalistiche nella giungla tra le cascate, prenotare un tour in barca per visitare il parco marino che circonda l’isola e goderti una giornata di panorami bellissimi, snorkeling e camminate su spiagge semi deserte.

Il divertimento serale non manca, tra feste in spiaggia, bar, discoteche e spettacoli.

Ci sono molti ristoranti e mercati, anche notturni, dove fare shopping e assaggiare lo street food.

 

Koh Tao

Facilmente raggiungibile sia da Koh Samui che da Koh Phangan, Koh Tao ha un turismo giovane, ma è meno affollata delle prime due.

Si trova all’interno di un parco marino protetto ed è meta di tour giornalieri che portano i turisti a fare snorkeling.

Nel tardo pomeriggio le barche se ne vanno e ti puoi godere i tramonti e cenare in tutta tranquillità nei ristorantini sulla spiaggia.

Se sei appassionato di immersioni troverai qui il tuo ambiente ideale e potrai esplorare anche le coste delle piccole isole dei dintorni.

La stagione migliore per visitare la Thailandia è il nostro inverno, ma a Koh Tao il tempo tiene bene anche ad Agosto e quindi è frequentata tutto l’anno.

 

Koh Phangan

In Thailandia ci sono isole che conservano un’atmosfera hippy tipica degli anni ’70 e Koh Panghan è una di queste.

Ricca di belle spiagge e cose da vedere, ha una comunità di occidentali itineranti che vivono qui almeno 3 mesi all’anno e si conoscono un po’ tutti.

Incontrarli è interessante perché oltre a conoscere bene le abitudini locali, organizzano spesso feste nelle loro case che si trovano nascoste nella giungla e sanno tutto su dove trovare una vera pizza fatta da un italiano,quali siano i locali più trendy e anche quelli più esclusivi.

I full Moon Party che si organizzano sulle spiagge, con i balli intorno al fuoco a piedi nudi, riportano indietro nel tempo.

Ko Chang

Koh Chang è una delle isole più grandi della Thailandia.

Si trova nella provincia di Trat, vicino al confine con la Cambogia.

Oltre ai voli, si può raggiungere Trat in bus da Bangkok e poi prendere un traghetto.

Frequentata in passato dagli hippy, quest’isola oggi è turisticamente ben sviluppata, ma conserva alcune spiagge “segrete” dove alla fine della baia si trovano ancora posti solitari dove dormire sotto le stelle o davanti a un fuoco, come a Hat Sa noi Beach o a Lonely Beach.

Al market notturno che si svolge ogni sera lungo la strada principale troverai ogni tipo di street food, ma la caratteristica di quest’isola, che ospita molti expat occidentali, è la cucina fusion.

 

Ko Phi Phi Don

L’arcipelago delle Phi Phi islads è molto famoso.

Navigare tra queste isole tra scogliere a picco e baie nascoste con spiagge da cartolina è una delle escursioni più belle che si possono fare in Thailandia.

Phi Phi Don è un’isola abitata, di meno di 30 chilometri quadrati.

Anche se oggi è turisticamente attrezzata, una volta era un’isola di pirati, nota ai navigatori come posto dove cercare riparo in caso di tempesta.

Nelle sue grotte sono stati trovati disegni di antiche imbarcazioni, tra cui anche quelle europee.

Posto ideale per lo snorkeling e le immersioni nei suoi fondali che raggiungono solo i 34 metri di profondità, offre molte soluzioni di alloggio, ma occorre prenotare per tempo.

 

Phuket

Phuket è una delle destinazioni turistiche più famose della Thailandia.

Ripresasi completamente dopo lo Tsunami che l’aveva colpita nel 2004, offre molte forme di intrattenimento notturno, tra go-go bar, discoteche, spettacoli di Lady Boys, bar di ogni genere.

A Phuket si può fare tutto: godere delle sue spiagge belle e perfettamente attrezzate,  mangiare ogni sorta di cibo (non mancano i ristoranti italiani e russi), prendere lezioni di ogni cosa, dallo yoga alla cucina, fare sport d’acqua, dedicarsi allo studio della cultura tailandese e girare i dintorni, fuori dalla folla, per un’immersione nel verde silenzioso della giungla.

Ci sono molte soluzioni di alloggio, dalle più economiche a quelle più lussuose dove spesso si incontrano celebrità asiatiche.

 

Koh Racha Yai

12 chilometri a sud di Phuket c’è un’isola ricoperta di vegetazione fitta, con due grandi spiagge e altre più piccole e selvagge.

Da lì partono le escursioni anche per  la vicina isola Racha Noi, dove non ci sono strutture di accoglienza ma si può fare una giornata di snorkeling ed esplorazione delle coste incontaminate.

A Racha Yai l’atmosfera è rilassata, adatta agli amanti della natura.

Alcuni sport d’acqua rumorosi, come il jet ski, sono proibiti proprio per proteggere la tranquillità del luogo e la sicurezza dei divers.

È un posto ideale per riposarsi dopo la pazza vita notturna di Phuket.

 

Koh Lanta

Tra le isole della Thailandia dove il turismo si è ben sviluppato ma in modo piacevole e sostenibile, c’è Koh Lanta.

La sua posizione strategica la rende un posto ideale da dove partire per escursioni verso altre isole, dalla quasi sconosciuta Koh Ngai alle famosissime e spettacolari Phi Phi islands.

Qui c’è un po’ di tutto e avrai ampia scelta tra belle spiagge e snorkeling, divertimento notturno senza eccessi, ristoranti e bar, ma anche attività alternative e sociali a favore dell’ecologia locale e del supporto agli animali.

Ci sono alloggi per tutte le tasche, si può meditare nei templi, fare lunghe passeggiate nella natura e i vegani troveranno facilmente ristoranti a loro dedicati. Frequentabile anche ad agosto.

 

Koh Lipe

Koh Lipe è una piccola isola per gli amanti del mare, della navigazione e delle immersioni.

Circondata da un mare fenomenale con la barriera corallina quasi intatta, offre una vacanza dove tutto è a giusta dimensione: popolata ma non troppo, organizzata ma con ancora un’atmosfera intima.

Da Koh Lipe si arriva tranquillamente in kayak alla più grande isola di Koh Adang anch’essa parte del parco nazione marino del Tarutao.

Quest’isola è quasi deserta a parte poche strutture del parco, e ricoperta di vegetazione intatta.

Molte delle sue spiagge, alcune scure, altre bianchissime, sono assolutamente deserte e circondate dalla giungla più fitta.

Se vuoi fare una vacanza comoda, ma a due passi dalla natura più incontaminata, Koh Lipe e l’isola giusta.

 

Koh Samet

A circa 200 chilometri da Bangkok, raggiungibile in minibus, bus o taxi e poi in speeboat, c’è Koh Samet.

Ci troverai acque cristalline e numerosi spiagge di sabbia bianca e fine, con uno sviluppo turistico medio, senza un affollamento eccessivo.

Fa parte del Khao Laem Ya-Mu Ko Samet National Park e raggiungendola si paga un biglietto d’ingresso.

Non c’è molto da fare lì se non godersi le numerose spiagge tutte bellissime. L’isola è piccola e ci si può muovere a piedi, in bicicletta o con un motorino.

C’è una scelta di alloggi limitata e occorre prenotare in anticipo. Se intendi visitare l’isola per pochi giorni evita i weekend, quando i locali arrivano dalla terraferma affollandola.

 

Koh Muk

Koh Mak è un’isola particolare dove il principale mezzo di trasporto è la bicicletta.

Tutta pianeggiante, quasi e pelo d’acqua, manca di una vera e propria giungla, ma in compenso ha spiagge tutte diverse tra loro per colore e atmosfera.

Il molo d’arrivo della speedboat è minuscolo e una volta sbarcati si incontrano molti giovani tedeschi  che hanno organizzato un info point, un piccolo chiosco di bibite e un diving center, principale attività dell’isola.

L’atmosfera è molto rilassata, il turismo giovane e i bar molto semplici ma ben frequentati.

È facile conoscere persone nuove e fare amicizia.

Ci sono alcune microscopiche isole nei dintorni, che si possono raggiungere camminando nell’acqua quando c’è bassa marea.

 

Koh Yao Noi

Ancora molto ben preservata, al punto che ha ottenuto la menzione di isola dal turismo sostenibile dal National Geographic e il World Legacy Award per il suo stato di conservazione, Koh Yao Noi è un’isola dove godersi la natura e ritrovarsi nei bar sulla spiaggia la sera a scambiare due chiacchiere.

Si può fare trekking, gite in kayak, diving, snorkeling e anche prendere lezioni di yoga e di Muai Thay, la kickboxe tradizionale thailandese.

Un’altra interessante cosa che puoi fare è prendere qualche lezione di cucina Thai.

Oltre alla maschera e le pinne, portati denaro contante: non ci sono bancomat sull’isola.

 

Koh Phra Thong

Vicino a Khao Lak, sulla costa andamana c’è questo gioiellino che si chiama Koh Phra Tong, che sembra fatto per scappare dalla frenesia della vita occidentale.

Niente negozi, niente rumori, solo tu, l’amaca e il suono delle onde. Mangrovie da un lato e spiagge bianche dall’altro, le costruzioni turistiche che c’erano sono state danneggiate dallo Tsunami e non sono ancora state del tutto rimpiazzate.

Phra Tong significa Buddha d’oro e la leggenda narra che sia sepolto qui.

Col suo paesaggio che assomiglia alla savana africana, è uno dei posti migliori dove fare bird watching, girando in bicicletta per le sue stradine.

Non ci sono bancomat e l’elettricità non è assicurata tutto il giorno. Isola per veri avventurosi.

 

Khao Phing Kan

Costituita interamente di calcare che la pioggia scioglie formando faraglioni impressionanti, l’isola di Khao Phing Kan è diventata famosa negli anni ’70, quando vi fu girata una scena spettacolare di un film di James Bond, “l’uomo dalla pistola d’oro”.

Non è possibile alloggiare sull’isola, che fa parte di un parco nazionale.

Si può soltanto vedere dalla barca o scendere a terra per percorrere un breve sentiero panoramico.

Ci sono molti tour che organizzato delle escursioni dalla zona costiera vicina e quindi le acque intorno all’isola sono spesso affollate di natanti e turisti, anche perché la vista è comunque spettacolare.

 

Koh Larn

Koh Larn è un’isola che si trova pochi chilometri al largo di Pattaya ed è molto popolare anche tra i turisti thailandesi.

È un luogo prevalentemente dedicato agli sport acquatici, come il parasailing, il Banana Boat, lo snorkeling e il diving.

Un’attività nuova e da provare è il Sea Walking: con degli appositi caschi che assomigliano a quelli degli astronauti e un appesantimento intorno alla vita, si può camminare sul basso fondale marino in mezzo a miriadi di pesci.

Qui puoi concederti un ristorante di pesce sulla spiaggia dove gustarti la cucina più raffinata.

 

Ko Mai Phai

Ko Mai Phai è una piccola isola di forma tondeggiante a nord di Phi Phi Don, da cui si può raggiungere con una long tail boat.

È circondata da una spiaggia bianchissima e fine come borotalco e una barriera corallina.

Essendo disabitata non offre alloggio e c’è un solo chiosco che rifornisce di bibite e snack i visitatori che decidono di passare lì mezza giornata.

Lo snorkeling e i bagni di sole sono l’attività principale. La vegetazione centrale dell’isola offre ombra a chi si volesse sdraiare in spiaggia senza scottarsi.

Se possiedi un drone questa è l’occasione per fare riprese dall’alto dell’isola intera, che affascineranno i tuoi amici.

 

Koh Panyee

Vai a Phang Nga e prendi una una long tail boat per raggiungere questa’isola che non è un’isola, è un villaggio galleggiante!

Circa 200 anni fa alcuni nomadi del mare provenienti dall’Indonesia raggiunsero questa zona e iniziarono a costruire le loro case sotto la scogliera.

Da allora il villaggio di pescatori ha continuato ad estendersi.

Ci sono circa 1700 abitanti, una scuola, una stazione di vigili, un centro medico e la moschea.

Tra le case che si affacciano direttamente sull’acqua si sono molti ristoranti di pesce dove assaggiare le svariate specialità e dopo pranzo si può fare un giro tra i negozi .

Tutto è molto particolare e troverai cose e cibi che non si trovano in altri posti.

 

Koh Wai

Poco distante da Koh Chang c’è questa piccola isola da percorrere a piedi, dove non ci sono mezzi di trasporto o strade asfaltate.

Meta di tour giornalieri, prima del tramonto si svuota e i pochi che rimangono a pernottare lì nei bungalow sulla spiaggia si ritrovano un’isola quasi deserta tutta per loro fino alla mattina.

Se pensi di andare lì a passare qualche giorno romantico o a prenderti una pausa, ricorda di portarti una torcia, perché negli alloggi più economici l’elettricità (che c’è solo grazie a dei generatori) viene sospesa.

Anche il wifi è debole non c’è dappertutto, ma questo potrebbe essere anche un buon motivo per staccare davvero e cambiare vita per un po’.

 

Koh Rang Yai

Piccola isola davanti a Phuket ha una lunga spiaggia bianca con acqua trasparente e dintorni idilliaci.

Ci sono alcuni resort e dei bungalow, ma è principalmente una meta di tour giornalieri.

La sua attività più famosa è la lavorazione delle perle e si può fare un giro istruttivo che porta poi allo shopping dove comprare dei gioielli.

Sull’isola ci sono anche altre attività che si possono intraprendere, come il tiro a segno con fucili ad aria compressa e un piccolo campo da golf. Si trovano alcuni buoni percorsi per fare trekking e si può raggiungere in barca un’altra piccolissima isola deserta, Koh Rang Noi.

 

Koh Jum

Koh  Jum, vicino a Krabi e alla terra ferma, è facilmente raggiungibile.

Conserva ancora lunghe spiagge quasi prive di costruzioni, quindi non avrai difficoltà a trovare il tuo angolo di spiaggia deserta, se lo cerchi.

Allo stesso modo, se preferisci lettini, ombrelloni, cocktails serviti e massaggio, ti basterà affittare un motorino e spostarti di volta in volta secondo i tuoi desideri del giorno.

Spiagge bellissime, disponibilità di escursioni verso isole vicine, un clima rilassato e semplice, passeggiate nel verde.

A questo si aggiungono bar aperti fino a tardi per i nottambuli, ma con un’atmosfera rilassata, quasi filosofica, ti accompagneranno per una vacanza che ti lascerà grande nostalgia di mondi con ritmi diversi.

In agosto non troverai molte strutture aperte perchè considerata bassa stagione.

 

Similan Islands

Le isole Similian sono ciò che c’è di più selvaggio ed esclusivo in Thailandia.

Chiuse al turismo durante la stagione dei monsoni per preservarne la speciale biodiversità, non hanno le strutture turistiche organizzate di altre località, ma solo pochi luoghi di pernottamento perlopiù spartani che occorre prenotare con largo anticipo.

Paradiso internazionalmente riconosciuto per le immersioni, sono frequentate da veri amanti del mare e da coloro che desiderano avvistare animali rari e particolari.

Undici isole uniche, alcune delle quali completamente interdette al turismo, tra le quali è bello navigare una volta nella vita, per portarsi a casa ricordi di un pezzo di mondo indescrivibile.

 

Koh Kood (detta koh kut)

Koh Kood è un’isola tranquilla vicina al confine con la Cambogia, con belle spiagge curate dove spesso si incontrano altalene appese alle palme.

Ci sono sistemazioni di vario genere, alcune anche molto lussuose e particolari raggiungibili solo via mare o attraversando una foresta di mangrovie.

Puoi girare molto bene l’isola in motorino.

Nella parte centrale c’è la foresta con delle cascate da visitare e due templi buddisti. C’è anche un villaggio di pescatori molto bello,  Loem Ao Yai, sul lato meno turistico dell’isola.

Fai attenzione ai cocchi che cadono dalle palme: quasi tutte le spiagge qui hanno un bosco di palme che le precede e le piante sono così numerose che non sempre gli abitanti locali riescono a metterle in sicurezza.

 

Koh Sichang

Facilmente raggiungibile da Bangkok, quest’isola è anche meta del turismo Thai ed è stata a lungo governata dai francesi.

C’è ancora parte del Summer Palace, un’altra residenza estiva del Re di Thailandia che potrai visitare girando gli squisiti giardini nella speranza di avvistare un raro scoiattolo bianco.

Nelle vicinanze c’è anche una costruzione, sempre bianca, a forma di campana. Ci sono diverse spiagge dove si può affittare l’attrezzatura per lo snorkeling.

C’è un tempio cinese, il Saan Chao Pho Khao Ya meta di pellegrinaggio dei cinesi buddisti che arrivano lì da tutta la Thailandia.

 

Koh Yao Noi

Yao Noi è un’isola dallo spirito particolare, situata tra Phuket e Krabi.

Qui le leggende e le credenze thailandesi si avvertono in modo concreto e sebbene su quest’isola ci sia molto da fare, tra snorkeling, trekking, incontri di Muay Thai, climbing, yoga e massaggi, la visita al Big Tree ti catapulterà in un’atmosfera diversa.

Nella Yao Kian bay c’è un albero che si narra ospiti lo spirito di una donna di grande bellezza. Chiunque tenti di tagliare questo albero, dimostrando così di non sapere rispettare la bellezza in generale, va incontro a terribili conseguenze.

Il risultato è che l’albero cresce indisturbato da anni e ha ora raggiunto un’altezza vertiginosa.

 

Koh Sriboya

Nella provincia di Krabi a nord di Ko Yum c’è quest’isola fuori dai percorsi turistici abituali, forse perché la zona in cui si attracca non c’è spiaggia ma una costa ricoperta di mangrovie, che pur essendo fondamentali alla conservazione dell’ambiente e stupefacenti per il microcosmo che ospitano non rispecchiano le aspettative di molti.

Dall’altra parte dell’isola però c’è una sorpresa: un bel resort e una spiaggia lunga e deserta con poca gente, un ottimo ristorante e un bar sulla spiaggia.

Il panorama è spettacolare.

Gli abitanti, dediti alla coltivazione degli alberi della gomma, sono poco abituati ai turisti e accolgono i visitatori con entusiasmo.

Se vuoi vivere un po’ di Thailandia rustica sei nel posto giusto.

 

Koh Ngai

Vicina a Koh Lanta, Koh Ngai è l’isola perfetta dove scattare foto di una vacanza da cartolina.

Famosa per le sue spiagge e le acque azzurre, è piccola e raccolta.

Le isole vicine popolano il panorama e tramonti e albe sono tutti fa filmare. Dirigiti qui se vuoi riposarti, passare dei giorni romantici e riempirti gli occhi del colore del mare.

Se durante il giorno arrivano troppe imbarcazioni di turisti che vogliono approfittare della trasparenza delle acque per fare snorkeling, puoi spostarti a Paradise beach, un piccolo angolo di paradiso esclusivo e mai affollato, nel famoso Mar delle Andamane.

 

Koh Kradang

A un’ora di traghetto da Trang, c’è Kradang, un’altra piccola isola della Thailandia poco conosciuta dove il turismo di massa è del tutto assente.

Per non danneggiare la barriera corallina il traghetto non attracca direttamente sull’isola ma è raggiunto da piccole imbarcazioni che raccolgono i viaggiatori arrivati a destinazione.

Qui si passeggia su spiagge deserte e si nuota ammirando i pesci tropicali.

Niente movida notturna, ma qualche buon massaggio. Gli alloggi disponibili sull’isola non solo molti, anche se ogni anno inevitabilmente la situazione evolve.

Ci sono bungalow economici lungo il mare e anche il Paradise Lost, l’insediamento più antico dell’isola, di capanni costruiti all’interno, in mezzo alla jungla, molto spartani ma con un’atmosfera particolare.

 

Koh Libong

L’isola ha una composizione geologica diversa dalle sue vicine e per questo motivo manca di spiagge mozzafiato dal fondale bianchissimo e l’acqua azzurra. In compenso è il posto preferito di hikers e climber per le sue formazioni rocciose da scalare e le cave da esplorare.

Con un po’ di fortuna, essendo l’isola molto tranquilla, si possono osservare i dugonghi, animali a rischio di estinzione.

Il mezzo migliore per girarla è affittare un motorino o circumnavigarla in kayak.

Poche le soluzioni d’alloggio, senza bar rumorosi o discoteche, è l’isola migliore dove ritirarsi un po’ lontano dal mondo, a prezzi convenienti.

La stagione delle piogge qui non è troppo umida e alcuni alloggi sono aperti ai turisti tutto l’anno.

 

Koh sukon

Nel Mar delle Andamane, Sukon è curiosamente famosa per le sue gustose angurie.

C’è un interessante mercato di conchiglie (attenzione a non comprare quelle proibite) e ha una vivace comunità di agricoltori, pescatori e raccoglitori di gomma. Le sue spiagge sono molto belle ma non sono del bianco accecante di isole più famose.

Questo è il motivo per cui qui si può fare una vacanza lontano dalla folla, godendosi la vera atmosfera thailandese e i suoi piatti più genuini.

I prezzi sono bassi e pur non essendoci grande offerta di intrattenimento, si trova tutto quel che serve, grazie alla disponibilità della popolazione locale.

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